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set 19

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Vertical City Race Torino – 2012 09 15-16 – report

vertical-city-race-2012-1Una partecipazione decisa all’ultimo momento, ideale come ultimo allenamento per il Rewoolution Raid della settimana successiva, grazie a Federica Friz abbiamo ricomposto il team Vincitore al Garda Lake 2011 con gli amici di Piacenza del Vivo Triathlon sotto il nome di M6-sport.com, l’unico sito italiano che promuove le competizioni multisport e le adventure race nel nostro paese.

L’ambiente fisico, come sempre accogliente, presso i giardini Ginzburg sulla sponda sinistra del Po a due passi dal centro di Torino è stata ancora una volta la zona pernottamento in tenda per i team arrivati la sera prima e zona cambio durante la gara. Le persone dello staff, come sempre ospitali e disponibili, hanno reso ancora una volta questa gara giunta alla terza edizione una piacevole esperienza e un ottimo campo per avvicinarsi alle adventure races.

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La partenza di corsa da una delle tante magnifiche piazze di Torino (Carlo Alberto), ha visto le tre squadre di triathleti, tra cui professionisti elite, staccare nei primi chilometri in piano gli altri team con un ritmo sotto i 3’45’’ al km. Noi abbiamo mantenuto la quarta posizione cercando di tenerli a vista ma amministrando per concludere in crescendo non avendo preparato questa gara molto veloce in modo specifico. La salita al colle della Maddalena su sterrato, tra boschi e prati con tratti ripidissimi porta alla vista panoramica che precede la velocissima discesa, manteniamo la quarta posizione e dietro di noi non vediamo arrivare nessuno quando partiamo in MTB.

vertical-city-race-2012-4Pedaliamo su un percorso quest’anno vario con più ascese e discese tra cui un nuovo esilarante percorso di downhill pulito facile e praticabile da tutti senza pericolo. Sempre nel percorso in MTB un finale inatteso ci ha portato a percorrere un ruscello bici in spalla per alcune centinaia di metri per infilarci in un tunnel buio, con i piedi in acqua, sino alla luce ritrovata con in fronte la corrente placida delle acque del Po. Proprio in questo tratto siamo stati superati dal team che ci seguiva, Tipi Tosti, dimostratosi più veloce di noi sul greto del fiume. Arriviamo ai giardini Ginzburg in quinta posizione e qui prendiamo le mappe e velocemente ci dividiamo i punti e le prove speciali per ritrovarci all’arrivo.

vertical-city-race-2012-3Nato canoista mi prendo la sezione di kayak e non molto distante la tirolina a braccia sopra il Po ed essendo il meno provato fisicamente della squadra parto per i punti di orientamento più lontani nel centro storico di Torino. Concludo la sezione in kayak in meno di sei minuti, un km in acqua ferma tra due boe (da fare in meno di sette minuti) ma non riesco ad uscire prima di chi mi precedeva che aveva una 300 metri di vantaggio. Quindi mi trovo bloccato alla tirolina da due concorrenti, devo aspettare qualche minuto e poi concludo la prova in 2’24’’ con le braccia di legno ma con largo anticipo sul tempo massimo per non avere la penalità. Mi avvio quindi con un inizio di crampi ai quadricipiti verso i punti di orientamento. Corro nelle bellissime vie e vicoli della città, tra portici, ampie piazze, davanti a villa Reale per arrivare a ricongiungermi con i miei soci all’arrivo. Purtroppo i miei compagni non sono riusciti nella prova di arrampicata e di canapone tirolese. La gara è stata determinata dalla prova di arrampicata conclusa senza la pesante penalità solo dal team risultato vincitore (la prova di canapone non è stata superata da alcun team). Contando le penalità finiamo in quarta posizione e la vittoria sfugge ai triathleti professionisti che hanno preso penalità nel kayak oltre che nell’arrampicata e canapone.

vertical-city-race-2012-6In tre anni la Vertical City Race ha modificato alcuni aspetti del formato gara alla ricerca della formula ottimale per attirare atleti professionisti, amatori e sportivi alle prime armi. Ottima la scelta di non stoppare mai il tempo e di includere come punti della prova di orienteering le prove speciali  da dividersi tra i partecipanti di ogni squadra.

vertical-city-race-2012-5Un suggerimento è quello di perfezionare il sistema di penalità nella prospettiva di creare un evento appetibile per atleti amatori provenienti da diversi mondi sportivi come la MTB, il triathlon, l’orientamento e il trailrunning. Bene delle prove che portino a costruire una squadra dove sia incluso un esperto di discipline sportive come il kayak (disciplina olimpica) e l’arrampicata ma dare penalità alte per canapone, sleekline, tirolina, treeclimbing rischia di allontanare atleti che si allenano ed hanno competenze tecniche sportive (o che le acquisicono per la gara) dando l’idea (non realizzatasi in questa edizione) che troppo sia lasciato al caso nel determinare la classifica finale. Globalmente una gara da non perdere, magari da correre nella giornata di sabato per concludere con un party finale e permettere a tutti di godersi in compagnia e convivialità le premiazioni come sempre con ricchi premi in soldini e materiale tecnico.

Marco Ponteri

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