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Avventura nel Parco del Trebbia – 2012 12 08 – report di Federica Friz

OLYMPUS DIGITAL CAMERAUn ottimo secondo posto per Federica Friz e Marcello Parmigiani del team M6-sport.com nella categoria “misti”. Un gara divertente quella che si è svolta nel Parco del Trebbia organizzata da Stefano Bettini del Triathlon Vivo di Piacenza. 26 le squadre al via composte da due persone l’una. Le categorie erano: maschili, femminili e misti. La gara si componeva di una prima parte da effettuare di corsa e da una seconda parte da effettuare in bici. Due i tempi limite: un’ora e mezzo per la prova di corsa composta da 7 lanterne e tre ore e mezza per la prova di bici con 13 lanterne. Un totale quindi di cinque ore e 20 lanterne.

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marcello nella parte di corsa

Il paesaggio era incantato: l’abbondante neve scesa il giorno prima aveva fatto un manto nevoso di 10 cm che ricopriva campi, sentieri e argini del fiume. Le squadre hanno gareggiato sempre sottozero con una bellissima neve secca. Correndo sembrava di sollevare soffice polvere e con la bici era piacevole sentire lo scricchiolare della neve.

I concorrenti erano tutti d’accordo nel dire che la gara è stata molto divertente. Le lanterne erano molte e soprattutto parecchi erano i percorsi da poter fare per raccogliere tutte le lanterne, quindi in questa gara anche la tattica era importante.

Prova finale: un micropercorso di slackline in cui guadagnare minuti di bonus.

La prima edizione è stata promossa; ora attendiamo la versione estiva.

Raccomando a tutti di partecipare alla prossima edizione

Qui di seguito sono riportate alcune sensazioni della squadra M6-sport.com arrivata 2° nella categoria “misti”, a soli 5 minuti dai primi (su un totale di 5 ore di gara)

Federica Friz

La cosa che mi è piaciuta di più di questo paesaggio era il bianco, un bianco reso ancora più luminoso dal sole splendente della giornata.

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federica alla lanterna 5 con il team Nirvana

La cosa che mi ha dato più problemi non è stato correre sulle zolle sconnesse dei campi ricoperte dalla neve oppure pedalare lungo le strade innevate, ma sicuramente capire come vestirmi. Non avevo mai gareggiato con temperature intorno ai -5°. La difficoltà principale consiste nel sapersi vestire in modo adeguato. Con una giacchettina di troppo sudavo abbondantemente e appena mi fermavo per leggere la cartina il sudore si ghiacciava. Uno strato in meno invece faceva percepire un bel freddo. Fortunatamente dopo un paio di vestizioni e spogliazioni ho capito con quanti strati gareggiare!

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federica per non lasciare tracce sulla neve con la bici va a piedi

La cosa più emozionante della gara è stata quella di aver affrontato il percorso in bicicletta per primi. Non avevo mai pedalato in bicicletta sulla neve è stato davvero emozionante. Poter seguire le tracce lasciate da qualcuno sulla neve sicuramente facilita la definizione del percorso e comunque dà una certa sicurezza vedere altri che sono passati per la strada che vuoi fare tu, ma la facilità di avere un percorso segnato non è assolutamente comparabile all’emozione di vedere la propria ruota lasciare la prima traccia su una neve candida, secca e polverosa :-)

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Per non aiutare troppo le altre squadre a seguire le nostre tracce ogni tanto scendevamo dalla bici e la portavamo in spalla, camminando tra le foglie e sterpaglie del bosco per non lasciare alcuna traccia. Effettivamente questa strategia ha creato un punto di domanda nella testa di alcuni partecipanti che vedevano scomparire le tracce e poi nuovamente riapparire dopo 50 m.

Sono molto contenta che altri inizino a organizzare raid avventura. Sono stata tra le prime in Italia a organizzare raid nel 2006 e sono contenta nel testimoniare che queste gare stanno crescendo. Organizzarle dà una gran soddisfazione, ma parteciparvi è estremamente divertente. Personalmente preferisco le gare più lunghe dove anche la volontà e la motivazione mentale sono importanti per portarle a termine, ma ritengo che le gare brevi siano il modo migliore per permettere a tanta gente di provarci.

Marcello Parmigiani

Una bella gara divertente, ben organizzata, ma nello stesso tempo con un percorso tecnico dove un pizzico di tattica lo rendeva avvincente. La neve lo ha reso molto particolare: sembrava di pedalare nelle foreste del Quebec innevate, con lepri, aironi e fagiani che fuggivano al nostro passaggio.

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marcello all’arrivo, la scadenza era alle 14:46!

 

Bellissimo è stato essere i primi a tracciare il percorso nella neve caduta il giorno prima che copriva i sentieri nel letto del fiume trebbia.

Nonostante i meno 5 gradi di freddo alla partenza correndo non faceva freddo.

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marcello verso la 17

Ho avuto solo un po di fastidio ai piedi verso la fine, dopo 4 ore di gara con i piedi ghiacciati. Ho apprezzato il thé caldo all’arrivo, la doccia bollente, e scoprire che nella nostra categoria alle premiazioni eravamo al secondo posto sul podio a soli 5 minuti dai primi, e pensare che per una piccola distrazione (colpa della fede che voleva fare il video “ho le prove” ) ci siam persi la lanterna 11 e siam dovuti tornare a riprenderla dopo, perdendo del tempo prezioso.

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il team M6-sport : Federica Friz e Marcello Parmigiani

 

Si ringraziano tutti gli sponsor: WindTex, LaSportiva, Dryarn, Rewoolution, Marsupio

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