Aperitivo sul fagiolo in kayak – 2010 10 22 – report di Nico Gatti

fagiolo_kayak_2010_gruppo…l’Esorcista è il quinto Teletubby e Freddy Krueger è un cabarettista.
Se vuoi provare paniko vero, ti piace la sensazione di morte imminente e vivi per i momenti in cui il tempo si dilata, ho quello che fa per te: il faccione ever-smiling di Marcello, la sua banda di Kanoisti Troppo Tonti, e un bell’aperitivo notturno al Fagiolo. ;-)Tutti pronti: verso le 21, due dozzine di canoisti goliardici sono all’imbarco del canale e sparano minchiate a raffica, pregustando le leccornie che ognuno si è diligentemente caricato in canoa (birra, genepì, vino, vodka, spumante,  salami, torte salate, patatine, sashimi, pringles e tutto il necessario per distruggere il fegato nel più breve tempo possibile). Impossibile fare “la conta” dei balordi: nonostante la luna piena, è buio pesto e l’acqua calda del canale, a contatto con l’aria a 4°, diventa un bel muretto di nebbia. (e poi, ammettiamolo, siamo tutti così “adolescenti-dentro” da non riuscire a star seri 20 secondi e contarci! ;-) )
Nell’unico momento di simil-serietà, gira la voce che qualche centinaio di metri a valle c’è un albero di traverso che occupa tutto il canale e che bisogna passarlo a… boh? estrema destra? estrema sinistra? Sa dio. Si va e si vede. Alè!

Improvvisamente (buio + nebbia: quando dico “improvvisamente”, intendo davvero “improvvisamente”) l’acqua fa rumore (segno inequivocabile di una qualche forma di dedalo di cazzi) e vedo Marcello e Roberto, gli unici due davanti a me, traghettare come forsennati verso destra.
Inutilmente.
Marcello è il primo a finirci sotto. Poi Roberto. Io sono pochi metri dietro a loro, sento il suono sordo delle loro canoe contro l’albero e schizzo come un gatto a riva, urlando “MORTA A DESTRA- MORTA A DESTRA!” e assisto, impotente, al più gigantesco tamponamento a catena che abbia mai visto: uno dopo l’altro, una decina di amici vecchi e nuovi si schiantano l’uno addosso all’altro,  si incastrano, incravattano, ribaltano… Sono pochi quelli che riescono a fermarsi in tempo e/o ad aggirare dalla parte giusta il bestione legnoso.
Il risultato è un’ecatombe:  bagni a non finire, materiale perso e momenti di panico: ci sarà mica qualcuno incastrato sotto, da qualche parte?

Un tempo indefinito per disincastrare una canoa, rimasta impigliata nei rami del bestione legnoso, poi, finalmente, ci contiamo e contiamo il materiale …

All’una del mattino ci ritroviamo tutti in sede KTT: chi ha perso il materiale ed è rientrato camminando nel bosco si riunisce a chi ha proseguito la discesa, raccattando macchine fotografiche, pagaie, canoe e sacchetti pieni di cibarie. Siamo tutti felici, adrenalinici, in uno stato di… boh, come definire la sensazione di aver fatto una pirlata epocale e di averla scampata per il rotto della cuffia? Meraviglia? Incredulità?
Poteva essere una strage (o meglio, un risveglio della natura con relativa codata della selezione naturale, perché è questo che avrebbero scritto i giornali: BANDA DI PIRLA CERCA E TROVA LA MORTE. I PARENTI, SOLLEVATI, RINGRAZIANO) invece è diventata una serata indimenticabilissimerrima.

Per la prima volta in vita mia, ho il sospetto che, lassù, qualcuni ci ami. (oppure, gli stiamo tutti così tanto sulle palle che non ci vuole!)

E oggi voglio bene a tutti. Anche a lui.
;-)

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